TITOLO II

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

 

ART. 4 – La Società si compone di Soci d’ambo i sessi divisi in:

  • Soci ordinari
  • Soci sostenitori, anche persone giuridiche
  • Soci onorari
  • Soci vitalizi.

Il numero dei soci ordinari è illimitato. Possono essere soci ordinari della Società le persone fisiche residenti nel comune di Este e nei comuni limitrofi che ne facciano domanda e non abbiano subito condanne che, a giudizio del Consiglio, possano ledere il prestigio della Società.

I soci minorenni saranno privi del diritto di voto che verrà acquisito con il compimento della maggiore età.

Sono soci sostenitori coloro che contribuiscono all’incremento del fondo sociale.

Sono soci onorari le persone fisiche e giuridiche, Pubbliche o private che abbiano dimostrato particolare attaccamento al sodalizio e si siano prodigati per il suo funzionamento. Tale categoria di soci, come i soci sostenitori, non ha diritto di voto e sono nominati dal Consiglio di Amministrazione.

Acquisiscono la qualifica di soci vitalizi i soci ordinari dopo il 65° anno di età se hanno pagato la quota sociale per almeno 30 annualità, salvi i diritti già acquisiti.

Hanno diritto di voto solo i soci ordinari ed i soci vitalizi.

 

ART. 5 – Per essere ammesso quale socio ordinario il richiedente dovrà fornire, tramite compilazione del modulo preposto e la sua sottoscrizione da perlomeno due soci presentatori, le necessarie indicazioni atte a stabilirne l’identità, la residenza e l’attività professionale.

L’ammissione dei Soci è di competenza del Consiglio di Amministrazione.

Per i Soci minorenni la domanda dovrà essere inoltrata dai genitori, o da chi ne esercita la tutela legale.

 

ART. 6 – La domanda di ammissione del socio costituisce accettazione da parte del medesimo di tutte le disposizioni del presente Statuto e delle altre deliberazioni degli Organi Sociali, nonché da essa scaturisce l’obbligo di versare il contributo sociale annuale.

ART. 7 – Il socio perde tale qualità:

  1. Qualora riporti   una   condanna   ed   in   ogni   caso   quando, a   giudizio   del   Consiglio   di Amministrazione, vi siano gravi e comprovati motivi;
  2. Per morosità, quando sia in arretrato nel pagamento della quota sociale per oltre due anni e sia stato invitato a mettersi in regola;
  3. Per dimissioni.

 

ART. 8 – L’eliminazione dei soci morosi e l’espulsione, sono di competenza del Consiglio di Amministrazione. Il socio eliminato od espulso avrà diritto di appellarsi alla prima assemblea utile, alla quale dovrà presentarsi personalmente.

 

ART. 9 – Colui che perde la qualità di socio non ha diritto ad alcun rimborso delle quote sociali, ne conserva alcun diritto sul patrimonio sociale.