TITOLO IV

ORGANI SOCIALI

ART. 13 – Sono organi della Società:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. Il Consiglio di Amministrazione;
  3. La Presidenza;
  4. Il Collegio dei Sindaci.

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

 

ART. 14 – L’assemblea dei soci è composta dai soci ordinari in regola con il pagamento dei contributi sociali, dai soci vitalizi e rappresenta il massimo potere deliberativo.

Il socio ordinario e vitalizio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare soltanto da un altro socio avente diritto di voto e munito di delega scritta.

Nessun socio ordinario e vitalizio può rappresentare più di un socio.

L’assemblea è presieduta dal Presidente ed in sua assenza da una persona designata dall’assemblea.

 

ART. 15 – Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.

Spetta all’assemblea ordinaria:

  1. Approvare il bilancio ed il rendiconto economico, la relazione del consiglio e quella dei sindaci;
  2. Eleggere il consiglio di amministrazione ed il collegio dei sindaci;
  3. Approvare i regolamenti interni;
  4. Deliberare su altre proposte presentate dal consiglio e sulle proposte dei soci preventivamente comunicate al consiglio.

Spetta all’assemblea straordinaria:

  1. Modificare lo statuto;
  2. Procedere alla fusione e allo scioglimento della società nominando i liquidatori;
  3. Deliberare su ogni argomento competente allo scioglimento di natura anche patrimoniale.

 

ART.  16 – L’assemblea ordinaria è convocata dal consiglio almeno una volta all’anno, entro 5 mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Gli avvisi di convocazione delle assemblee ordinarie e straordinarie devono essere inviate al domicilio dei soci almeno quindici giorni prima, con qualsiasi mezzo possibile.

 

ART. 17 – Per la validità delle assemblee ordinarie è necessaria, in prima convocazione, la presenza di almeno un terzo dei soci aventi diritto, anche per delega.

Per la validità delle assemblee straordinarie è necessaria, in prima convocazione, la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritto di voto, anche per delega.

Qualora la prima convocazione non vada a buon fine, sia per l’assemblea ordinaria che straordinaria, sarà valida la seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

Le deliberazioni saranno prese con la maggioranza relativa nell’assemblea ordinaria e con maggioranza di due terzi nell’assemblea straordinaria, salvo si tratti dello scioglimento, per deliberare il quale occorrerà il voto favorevole dei quattro quinti dei presenti e/o rappresentati.

 

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

 

ART. 18 – La società è gestita dal consiglio di amministrazione che è composto da sette consiglieri eletti dall’assemblea generale dei soci.

Essi sono mandatari temporanei e revocabili; sono personalmente e solidalmente responsabili del buon andamento della società e dei doveri inerenti al loro ufficio.

Il consiglio nomina fra i suoi membri il presidente ed il vice presidente, il quale fa le veci del presidente in caso di sua assenza. Viene inoltre nominato un segretario che potrà essere socio anche non rivestente la carica di consigliere.

Il consiglio di amministrazione dura in carica tre anni ed è rieleggibile così come il presidente, il vicepresidente ed il segretario.

Tutte le cariche sono gratuite.

 

ART. 19 – Il consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della società ad eccezione di quelli che per legge o per statuto sono riservati all’assemblea dei soci.

In particolare al consiglio di amministrazione spetta di:

  1. Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
  2. Redigere i bilanci;
  3. Compilare i regolamenti;
  4. Stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere, assumere tutte le obbligazioni inerenti all’attività e gestione sociale;
  5. Conferire procure per i singoli atti e categorie di atti, ferma restando la facoltà attribuita al presidente del consiglio di amministrazione;
  6. Modificare la quota di iscrizione;
  7. Compiere tutti quegli atti attribuiti alle Società di Mutuo Soccorso dalla legge istitutiva n. 3818 del 1886 agli art. 1 e 2 con la possibilità di svolgere, con le modifiche apportate alla suddetta legge dall’art. 23 del D.L. 18 ottobre 2012 n. 179 convertito in legge dal Parlamento il 17 dicembre 2012, attività anche attraverso l’istituzione o la gestione dei fondi sanitari integrativi e di poter operare la mutualità mediata o indiretta.

 

ART. 20 – Il consiglio si riunisce tutte le volte che il presidente o almeno la metà dei consiglieri lo ritenga necessario.

Le sedute sono valide quando intervenga la maggioranza dei componenti.

Il consiglio delibera a maggioranza di voti, in caso di parità prevale il voto del presidente.

 

IL PRESIDENTE

 

ART. 21 – Il presidente è rappresentante legale della società verso i soci ed i terzi ed in tale qualità:

  1. Presiede le adunanze delle assemblee e del consiglio di amministrazione e ne esegue le deliberazioni;
  2. Rappresenta la società tanto in giudizio che fuori e nei rapporti privati;
  3. Convoca le adunanze delle assemblee e del consiglio;
  4. È depositario dei titoli e valori costituenti il patrimonio della società;
  5. Compie ogni atto utile a sopraintendere gli interessi della società.

Il vicepresidente coadiuva il presidente e lo sostituisce in caso di malattia o assenza.

 

ART. 22 – Il presidente, operando in buona fede, può prendere tutti quei provvedimenti che non siano di ordinaria amministrazione, l’urgenza dei quali non permette di radunare il consiglio di amministrazione con il dovere di ratificare la decisione presa al primo consiglio successivo.

 

IL COLLEGIO DEI SINDACI

 

ART. 23 – Il collegio dei sindaci è eletto dall’assemblea dei soci ed è composto da cinque membri di cui tre effettivi, tra cui il presidente, e due supplenti.

I sindaci durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

 

ART. 24 – I sindaci devono:

  1. Esaminare i bilanci annuali e riferire all’assemblea generale:
  2. Esaminare i registri sociale e vegliare sulla regolarità;
  3. Eseguire ispezioni e controlli ritenuti utili;
  4. Su invito, partecipano alle sedute del consiglio di amministrazione e delle assemblee

I sindaci possono essere scelti anche tra non soci ed hanno il compito di vigilare sull’andamento della società e di adempiere a tutto quanto previsto dalle disposizioni di legge.