Articolo 11

ART. 11 – Sono motivi di espulsione dalla Società:

  1. l’aver sottaciuto, nella domanda di ammissione, la circostanza di qualche malattia subita in precedenza, la quale, se conosciuta, avrebbe ostacolata l’ammissione;
  2. il riportare sentenze penali  per reati infamanti (furto, atti osceni ecc.);
  3. il commettere mancanze che costituiscono disdoro a sè ed alla Società, e tali da ledere gli interessi sociali;
  4. il simulare, prolungare od aggravare maliziosamente qualche infermità per chiedere sussidi od ottenere la continuazione dell’assistenza;
  5. il rifiutarsi alle osservanze dello Statuto o delRegolamento per le malattie e delle delibere regolarmente prese.

Articolo 12

ART. 12 – Potrà inoltre essere espulso il socio quando a suo carico venisse comprovato:

  1. la mancanza dell’adempimento dei suoi doveri del proprio stato come uomo e cittadino;
  2. la mancanza di rispetto al Consiglio di Amministrazione;
  3. l’offesa grave recata ad un membro del sodalizio, senza alcuna giustificazione;
  4. il vizio abituale dell’ubriachezza.

Articolo 13

ART. 13 – Prima di addivenire alla espulsione dal sodalizio per le ragioni contemplate dall’art. 12 il Consiglio di Amministrazione dovrà ammonire il Socio per iscritto. Se, malgrado l’ammonimento, esso continuasse nella sua condotta biasimevole, sarà pronunciata la di lui espulsione dal Sodalizio, e potrà essere riammesso solo quando il Consiglio di Amministrazione abbia constatato il suo pieno ravvedimento.

Articolo 14

ART. 14 – Il socio effettivo onorario, dopo trascorsi tre mesi dalla data di scadenza dela contribuzione, non fosse al corrente, potrà essere cancellato dall’elenco dei soci, previo diffida scritta a pagare entro 10 giorni le quote arretrate.

Articolo 15

ART. 15 – L’eliminazione dei soci morosi e la espulsione, in tutti gli altri casi, sono di competenza del Consiglio di Amministrazione. Il socio eliminato od espulso avrà diritto di appellarsi alla prima assemblea, alla quale potrà presentarsi personalmente o farsi rappresentare da altro socio, quando però non sia incorso nel disposto dell’art. 11 n. 2.